Sister Act
In Sister Act, la narrazione visiva plasmata da Francesco Vignati si fonda sul contrasto tra l'austerità sacra del convento e la vitale esplosione della musica disco e soul. La luce modella le architetture gotiche e le vetrate attraverso fasci vibranti, cromie sature e bruschi scarti atmosferici: l'impianto segue la trasformazione interiore dei personaggi, dai toni freddi e desaturati delle prime scene all'esplosione cosmica di luce e colore del finale, trasformando lo spazio scenico in una celebrazione ritmica di gioia e riscatto.